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Verona 25 aprile 2008. Non siamo immigrati siamo cittadini
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In 4000 oggi a Verona per la giornata dell’indignazione
Una giornata che guarda al futuro.
Sulle maglie dei bambini e delle donne che aprono il corteo la scritta "Non siamo immigrati, ma cittadini" spiega bene il messaggio di questa manifestazione lanciata dal Coordinamento migranti di Verona a cui hanno risposto tantissime comunità e associazioni di migranti anche da altre città del nord.
Audio, interviste e video
Comunicato stampa |
Verona – 25 aprile giornata dell’indignazione
A Verona, un sindaco razzista ha marciato qualche mese fa alla testa di un corteo di naziskin. E’ uno dei campioni del controllo sociale e dell’ossessione securitaria. Ha emanato regole per impedire l’accesso dei migranti alle case popolari, ha fatto installare nei parchi panchine sulle quali è impossibile sdraiarsi, ha fatto eseguire con la forza sgomberi e sfratti di famiglie di cittadini stranieri, usa la polizia municipale per perseguitare e per minacciare i migranti nelle loro attività economiche presentandosi di persona nei call centers e nelle macellerie islamiche.
La nostra città, i nostri territori, non sono questi. Questa è la politica della rappresentanza. Il teatro dell’assurdo al quale si incatena chi pensa di organizzare e gestire un facile consenso.
Noi stiamo con i migranti. Noi siamo per la gioia e non per l’odio. Noi siamo il comune dell’insorgenza e la città che viene.
Libertà di movimento, libertà senza confini
Corteo dalla stazione P.ta Nuova concentramento ore 15
Adesioni a questi appelli a verona25aprile@globalproject.info
Appello per adesioni individuali di personalità della politica e della cultura
Appello per la manifestazione lanciata a Verona il 25 aprile
Interviste
Verona – ONU e UE dichiarano illegittime le delibere di Tosi sugli alloggi. Intervista all’Avv. Roberto Malesani, Coordinamento migranti Verona
Lavoro nero e Politiche securitarie. Intervista al Prof. Sandro Chignola
Scarica e diffondi il manifesto in: italiano, inglese, francese
Verona in noir al Metropolis café
READINGS DI GIOVANI SCRITTORI, PRECARI, SOGNATORI
Il noir rappresenta da qualche tempo in italia non solo un genere letterario o una forma espressiva generazionale, ma la modalità di approccio privilegiata alla realtà, il segno della Metropoli, la cifra del suo altrove.
Nera la realtà, nere le prospettive, nero, ancora incerto, il sogno del mondo che viene e che, nelle pieghe della nera Metropoli diffusa, scava la propria traccia.
GIOVEDI’ 17 APRILE – ORE 21.00
Gianni Biondillo architetto e saggista, autore di testi televisivi e cinematografici. Il suo primo romanzo, Per cosa si uccide, diventa un caso editoriale. La sua convincente seconda prova è Con la morte nel cuore, ambientato a Quarto Oggiaro nella periferia di Milano e con lo stesso protagonista, l’ispettore Ferraro. Nel 2006 esce il romanzo On the road Per sempre giovane che lo conferma autore capace nel panorama socio-noir.
MERCOLEDI’ 07 MAGGIO – ORE 21.00
Michele Vaccari. Il giovane autore genovese passa da fonico di radio a cantante hiphop, da curatore di una collana di libri, a collaborare nella stesura di un testo sul fenomeno skin con gruppi dell’area skin come klasse kriminale. Il suo noir d’esordio "Italian Fiction" – traccia una storia che parte da Verona ed in particolare dal carnevale di Vigasio dove la violenza neofascista si intreccia con l’amore di una "cosplay" italiana…Un racconto multigenere, violento e ironico. Dalla provincia italiana alle foreste scandinave… un rave che non finisce mai…
Monica Viola nata a Roma l’anno in cui nasceva il beat. Il suo esordio narrativo "Tana per la bambina coi capelli a ombrellone” giudica senza pietismo le proprie ed altrui debolezze ed il romanzo cavalca gli anni di una bambina dall’infanzia all’adolescenza…Dalle passioni politiche degli anni settanta che infiammano ai giorni futili e liberatori degli anni ottanta… A cavallo dei due decenni, la storia interiore di una bambina che passando attraverso esperienze dolorose e destabilizzanti – ma senza mai rinunciare a rincorrere la felicità – diventa donna.
Saverio Fattori autore emiliano che rappresenta una delle più interessanti voci del panorama letterario attuale. Appartiene alla schiera di scrittori che ha acconsentito ad apporre al proprio libro – nel suo caso Alienazioni Padane – la clausola copyleft. Sta uscendo con un romanzo a puntate “ancora in cantiere”: si tratta di Cattedrale “un testo che cerca di indagare gli ingorghi mentali che possono portare una persona a procurarsi un Kalashnikov e a fare fuoco su una massa inerme e (in apparenza) innocente…”
GIOVEDI’ 29 MAGGIO – ORE 21.00
Girolamo de Michele – campa insegnando nei licei, dopo essersi flessibilizzato attraverso i più svariati mestieri. Prima di "affermarsi" come "giovane" autore "esordiente" ha scritto e pubblicato diverse opere di di storia, filosofia e storia delle idee, tra cui Felicità e storia. Collabora con il sito www.reti-invisibili.net. Tre uomini paradossali, scritto anni fa è il suo primo intenso romanzo. Nel 2005 ha pubblicato Scirocco, noir notevole che passa attraverso la strage di Bologna, gladio, terrorismo nero, depistaggi, leggi speciali, lotta partigiana… e poi tanta musica, generazioni che si avvicinano, storia intricata e intrigante…
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Verona – Luca Casarini presenta “La parte della fortuna” al Metropolis café
Venerdì 18 aprile 2008 – ore 20.30 – al Metropolis café
"La parte della fortuna"
incontro con l’autore:
Luca Casarini
introduzione di: Sandro Chignola e Roberto Malesani (avv. Coordinamento Migranti)
reading di: Susanna Bissoli
musiche dei Double Trouble (Sebastian Martines, chitarra e armonica, e Gaston Regal, chitarra)
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Verona – metropolispritz PROfili
Invettiva pasquale sul tempo corrente e sul tempo perduto (Sandro Mezzadra)
1. Non v’è dubbio che abbia ragione Giacomo Marramao
(“il Manifesto”, 17 marzo): “è impossibile afferrare il cuore del
presente senza sottrarlo al rumore dell’attualità”. E tuttavia, mi si
consenta il gioco di parole, il presente resta il cuore del problema.
Il presente: ovverosia le tensioni che lo segnano, i rapporti di
dominio che lo organizzano, il “rumore sordo della battaglia”, per
citare Michel Foucault, che si combatte in una dimensione diversa da
quella da cui proviene il “rumore dell’attualità”. Il presente:
ovverosia i salari che non consentono di arrivare alla fine del mese,
la precarietà e l’attacco alla 194, ma anche le pratiche con cui i
soggetti dominati e sfruttati conquistano quotidianamente spazi di
libertà e di uguaglianza.
Verona – metropolispritz JAZZsession

