Mestre (VE). Onda libera tutti

E’ aperto dallo striscione "Onda
libera tutti cavalca l’onda reclama reddito!" il corteo autonomo dai
sindacati che quest’oggi aveva il suo concentramento alla Stazione
ferroviaria di Mestre.
Studenti universitari e medi, il mondo della
formazione tutto ma anche migranti, precari, sindacati di base, sotto
la pioggia, sono partiti attorno alle ore 9.30 dalla Stazione per
attraversare la città. In corteo un grande tir/palco, con gli Skaj in
concerto, sul quale sono appesi gli striscioni del movimento
studentesco.
"Contro la crisi stop Bossi Fini" è invece lo
striscione dei cittadini migranti in piazza con un loro sound system
dal quale denunciano l’ennesima vittima
delle politiche migratorie: un bimbo curdo iracheno di 11 anni, la
notte scorsa, è stato travolto dal Tir sotto il quale si era nascosto
per sfuggire ai controlli della polizia di frontiera al porto.
In corteo anche i precari del Comune di Venezia che hanno appeso al collo dei cartelli con la data di scadenza del contratto.
In tanti sono arrivati anche da Vicenza dal presidio No Dal Molin. "Le
onde si uniscono e diventano mareggiata", sottolineano all’arrivo in
Piazza Ferretto dal tir i cittadini che si battono contro
l’installazione della nuova base Usa a Vicenza.
Durante il percorso
una decina di "babbi precari" hanno tracciato scritte sulle banche,
sulle agenzie interninali e finanziarie. "Noi la crisi non la
paghiamo", "Alexis vive" scrivono i "Babbi precari" che in Via Piave
hanno sanzionato la sede della Cisl con un fitto lancio di uova e
vernice che ha imbrattato la facciata dello stabile. "Cisl venduti la
vostra crisi non la paghiamo noi" è stato scritto sul muro. Dal palco
dei sindacati la conquista di un intervento degli studenti dell’Onda.
"Oggi il corteo dell’onda è un corteo che marcia assieme ad Alexis, non
perchè è un corteo funebre ma perchè è un movimento che si preoccupa
della felicità delle nostre vite e ogni negazione criminale della vita
è un insulto all’onda", si è concluso così l’intervento dal palco.

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Cronaca audio
"Certamente una vittoria del movimento", un commento sul dietrofront della Gelmini sul maestro unico.
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Sull’assurda morte del bimbo curdo iracheno di 11 anni travolto dal Tir
alcune considerazioni con Alessandra Sciurba del Progetto Melting Pot e
Orsola Casagrande, giornalista.
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L’intervento dei No Dal Molin dal tir in Piazza Ferretto.
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L’intervento dell’onda studentesca dal palco della CGIL.
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Vedi anche: Onda libera tutti. Appello dall’Onda Anomala di Venezia | Contro la crisi Stop Bossi Fini | L’adesione del Presidio Permanente all’appello dell’Onda | Adesione dei precari del Comune di Venezia