4 luglio 09: Treno da Verona per Vicenza: Manifestazione per l’Indeipendenza | No Dal Molin

4 luglio 2009
Tutti/e a Vicenza | Manifestazione per l’indipendenza, la dignità, la partecipazione

Alla vigilia del G8 e dell’arrivo in Italia di Obama i No Dal Molin
invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin dalla nuova
base di guerra


Treno da Verona:


ritrovo ore 12. 20 – Stazione di Porta Nuova
partenza treno ore 13.18

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Affare di Mondadori

Fonte: il manifesto – 18/06/2009

Non accennano a diminuire le tensioni davanti ai cancelli della
Mondadori. La giornata di martedì è stata frenetica e convulsa. E si è
conclusa nel peggiore dei modi: con i lavoratori caricati dalla polizia
mentre chiedono di essere pagati e chiarimenti per il loro futuro. Sono
i lavoratori della cooperativa Rm Service, che ha lavorato in
subappalto alla Mondadori. Leggi tutto “Affare di Mondadori”

Verona – Picchetti irrapresentabili. La polizia sgombera i blocchi de* lavorat* Rm-Finservice

Di Sandro Chignola

C’è qualcosa che resiste nel circuito
infernale delle catene dei subappalti. L’illusione che il lavoro si
faccia invisibile, residuale, che esso in qualche modo si anonimizzi
ed evapori, è l’altro lato del mantra che lo definisce politicamente
irrappresentabile, insignificante, perduto.

Capita allora, come accade in questi
giorni a Verona, che un centinaio di lavoratori precari, finti soci
della finta cooperazione, migranti di seconda generazione ed
italiani, che lavorano in subappalto per il finissaggio dei libri
della Mondadori, possa non prendere lo stipendio da mesi; che
l’inizio della loro mobilitazione per il salario debba costituirsi in
presa di parola dal basso, senza delega a nessuno, che
l’interlocutore possa cedere e pagare buona parte degli arretrati con
assegni scoperti mentre di nascosto mette in liquidazione la
cooperativa per mezzo della quale, con altre, a rotazione, gestisce
gli appalti di ditte importanti. Leggi tutto “Verona – Picchetti irrapresentabili. La polizia sgombera i blocchi de* lavorat* Rm-Finservice”

Gli antitraforo con i giovani dei bonghi

Fonte: L’Arena – 14/06/2009

notraforo

Il passante delle Torricelle. Dopo la manifestazione in Bra, il comitato resta in attesa di una risposta del tribunale sulla possibilità di indire un referendum
Sperotto: «La formula di ritrovarsi all’aperto con la gente piace, mercoledì saremo in piazza Dante»

Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna, dice il
proverbio. E anche se non calza proprio perfettamente con l’attività
del Comitato contro il collegamento autostradale delle Torricelle, che
nei propri incontri fa sempre il pieno di ascoltatori, questa volta i
militanti antitraforo hanno deciso di andare incontro alla gente
direttamente in piazza Bra, spiegando il loro punto di vista sull’opera
che collegherà la parte est ed ovest della città.
Una
manifestazione, quella dell’altra sera, che ha avuto un buon successo
per la formula originale e accattivante che ha attratto centinaia di
cittadini incuriositi. Sei oratori su altrettanti piccoli piedistalli
hanno illustrato i pericoli connessi alla nuova infrastruttura e hanno
poi invitato i cittadini a esprimere le proprie opinioni, favorevoli o
contrarie che fossero al traforo. Alla fine della serata il numero
delle persone presenti era tale che si è persino improvvisato un grande
girotondo che ha abbracciato i giardini della Bra, con evidente
soddisfazione dell’anima del comitato, Alberto Sperotto.
«Questa
formula di andare incontro alla gente invece che invitarla alle nostre
riunioni pare raccogliere consensi», dice Sperotto, «per questo credo
che la riproporremo frequentemente, in primis il prossimo mercoledì
quando andremo in piazza Dante a incontrare i giovani dei bonghi».
Il
Comitato resta in attesa di una risposta dal tribunale in merito alla
possibilità di fare un referendum abrogativo della delibera che dà il
via libera al traforo. Sperotto, infatti, si dice certo che i veronesi
non vogliano «questo tipo di traforo, sono troppe infatti le cose che
ancora non convincono, non solo noi del comitato, ma anche i cittadini»

Arbizzano (Verona) – 5*6*7 giugno 09: FreeFest | festival indipendente

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5-6-7 giugno 09
Villa Albertini (via San Francesco) – Arbizzano Verona (mappa)

FreeFest – Festival indipendente

Venerdì 5 giugno>
Le fughe de le matonele (reading di poesie dialettali in chiave agroblues) e…Herman Medrano (rap da Venesia)
Segue: Dj Leo (word music)

Sabato 6 giugno>
The original ska night: Skavesà + Askers
Segue: Dj Faso (drum’n’bass)

>ore 16.30: La terra dell’altrocomune – leggi/scarica l’Appello
parteciperanno il Comitato Acqua Bene Comune/Attac, il Comitato contro il Traforo, il Distretto di economia Solidale, l’Associazione Rurale Italiana, Genius Loci, il Comitato No Dal Molin (Vicenza), e molte altre realtà che a Verona lottano in difesa dei beni comuni.

Domenica 7 giugno>
Soqquadro (punk) + Smoking Kills (indi rock) + special guests: Intrepido’s Band (rock) e Raìse (Raige Against the Machine tribute)

Tutti i giorni dalle 15.00 in poi:
musica – mostre fotografiche –
video – editoria indipendente – cibi e vini – capoeira dimostrazioni e
lezioni – artigianato – spritz&cocktail

**STAND ENOGASTRONOMICI************

Apertura
venerdì 5 e domenica 7 a partire dalle ore. 18.30
sabato 6 a partire dalle ore 12.00

**MOSTRE******************************

They won’t budge

"Non se ne andranno" è il titolo della mostra fotografica inaugurata il 22 aprile alla New York University – Studi sugli immigrati africani in Europa. Il nome deriva da una canzone del cantante maliano Salif Keita. La mostra raccoglie oltre cento fotografie e video che raccontano storie e percorsi degli africani in Italia (tra cui Verona), Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Repubblica Ceca. Gli autori sono fotografi, giornalisti, attivisti dei diritti umani da tutta Europa, tra cui lo spagnolo Juan Medina, il portoghese Alfredo Muňoz de Oliveira, gli italiani Francesco Cocco, Angelo Aprile, Elisa Cozzarini, Marco Ambrosi, Matteo Danesin, Aldo Sodoma e Stefano Renna

R/Esistenze – Donne in movimento per la pace. Foto di Simona Granati e Gabriella Mercandini

Le storie delle resistenze al femminile presenti nell’esposizione ci raccontano con circa 30 scatti storie di donne nel mondo. Le donne in Palestina, le rifugiate in Giordania e Libano, la lotta quotidiana per resistere all’occupazione o all’esilio forzato, la capacità di autoorganizzarsi in associazioni e cooperative per respingere chi le vuole costrette ad una vita di sofferenze e violenza. Le donne kurde che contribuiscono all’affermazione dell’autodeterminazione e dell’autonomia del proprio popolo. Le indigene zapatiste del Chiapas viste nell’arco di 13 anni di lotta per il proprio riconoscimento come indigene e come donne, i loro lavori collettivi sulla salute, l’educazione e la produzione, il percorso di autonomia e la presenza nell’esercito zapatista di liberazione nazionale. In particolare la storia dell’Erbolario a La Realidad. Le donne di Vicenza e il loro impegno nel movimento per la pace e contro la costruzione della nuova base militare americana.

Donde esta en corazon. Dieci anni di zapatismo nelle immagini di Simona Granati

La mostra fotografica racconta le comunità indigene zapatiste del Chiapas dall’insurrezione all’autogoverno, fino all’attualità dell’Altra Campagna. Intende mettere a valore e diffondere l’esperienza di queste comunità che rappresenta un’esempio straordinario di autonomia e di partecipazione fin dal ’94, primo anno dell’insurrezione di questo esercito di sognatori. Un esercito molto particolare armato soprattutto della parola, che costituisce un punto di riferimento a livello internazionale per molti movimenti nella critica al neoliberismo e nell’ipotesi di costruzione di un altro mondo possibile.

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Saranno presenti con spazi informativi ATTAC/Comitato Acqua Bene Comune – Emergency – Ass. YA BASTA! – Ass. PAEA – Edizioni Ombrecorte