A Londra inizia con 150 mila persone in corteo la settimana di proteste/azioni contro il G20. Era da anni che Londra non si vedeva attraversata da un corteo di queste dimensioni, come nel momento di massimo splendore del movimento no-global e poi contro la guerra in Irak. Ma che il clima fosse cambiato si percepiva: un attivismo frenetico, con finti numeri del Financial Times che annunciano la fine del capitalismo, manifesti che tapezzano la metropoli (in particolare l’East End) e incitano al saccheggio delle banche, volantini contro i banchieri, azioni mediatiche, gente comune che scrive ai giornali…
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Sabato 28 marzo 09: Ultima fase e desperado’s crew al metropoliscafé
Sabato 28 marzo – ore 22.00
Hip-Hop Event!
Ultima Fase (Rovigo) + Desperado’s Crew + Guests!!
The City Is Moving –
Ultima Fase
Il gruppo nasce come formazione hip hop nel 1998 con alla voce Calle D e Alfa A e alle basi Don Beppù.
Il trio si caratterizza per l’uso nei testi dei dialetti veneto e napoletano alternati all’italiano.
Nel 2000 producono il primo demo cd "Schiacciati da un buco" e nel 2001 partecipano alla compilation hip hop rodigina "Rozilla".
Nel 2003 escono con "Solo questa musica", lavoro dalla forte sonorità
ragga che accompagnata all’ironia dei testi inizia a creare uno stile
personale del gruppo.
Due anni dopo nel 2005 realizzano "Ancora un altro po’", demo di 7
tracce raggamuffin che permette al gruppo di suonare in tutta la
provincia di Rovigo.
E’ nel 2006 che registrano "Onda anomala", disco ottimamente curato nel
mixaggio dove il raggamuffin incontra l’hip hop e permette al gruppo di
presentarsi alla scena italiana.
Il loro ultimo lavoro è datato 2008 ed è frutto della collaborazione con un’altro gruppo ragga di Rovigo, i Puntofisso.
Il cd "Cinque elementi" quasi interamente scritto su riddim, introduce il gruppo nella scena reggae e dancehall…
Video – Borghezio insegna ai fascisti francesi
Verona – R/Onda Anomala Antirazzista
Oggi, 25 marzo 09, il Collettivo Studenti Medi ha dato vita alla R/Onda
Anomala Antirazzista, che ha attraversato le vie di Verona, salendo
anche su alcuni autobus e denunciando gli ultimi episodi di razzismo
causati dagli autisti del trasporto pubblico. Si è sottolineata la
connivenza tra le politiche discriminatorie della giunta veronese e
l’atteggiamento aggressivo e razzista di coloro che dovrebbero
garantire un servizio pubblico e sicuro.
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Venerdì 27 marzo 09: Loina [folk e Dj Leo [worldmusic al metropoliscafé
Metropoliscafé live Presenta
Venerdì 27 marzo – ore 22.00
Loina – folk da Verona
Lòina è L’incontro tra alcuni suonatori che da anni si muovono nell’ambito della ricerca della cultura orale e in particolare delle espressioni musicali.
Il gruppo si propone di affrontare e confrontarsi con le tradizioni dei popoli.
Rispettando i diversi stili ma con spirito duttile nascono melodie, strofe e arie di danze della tradizione italiana, veneta, francese, bretone, basca, celtica, balcanica scandinava, tzigana..
In particolare la serata sarà dedicata ad un repertorio sul tema degli Esodi: canti e musiche istro-venete, zingare, jugoslave, partigiane.
Lòina sono:
Fabio Muzzolon, chitarra, mandolino
Piero Di Iorio, violino,ghironda, cornamusa
Alessio Polo, piano, fisarmonica, violoncello
A seguire:
Dj Leo – World Music
Sabato 20: Xenon live | Venerdì 21 marzo: My own parasite e murder
Venerdì 20 marzo – ore 22.00
Xenon (alternative rock -Verona)
band emergente del panorama alternative
veronese
Sabato 21 marzo – ore 22.00
My Own Parasite (alternative indy rock – Bologna)
È un viaggio ai confini del pre(grunge) ma col senno del post(rock)
quello dei "My Own Parasite", vecchia conoscenza del panorama
alternativo italiano, che coronano una lunga gavetta
fatta di concerti, progetti multimediali e prestigiose colonne sonore
per Toni D’Angelo (già aiuto di Abel Ferrara e autore di “Una Notte”,
acclamato dalla critica e, ovviamente, musicato dai nostri).
Il
doppio formato di “God 3-Myself 0” costituito da una facciata elettrica
e una acustica consente al gruppo
bolognese di dare fondo al proprio repertorio mostrando, un’invidiabile maturità tecnica e compositiva: Il suono che
ne scaturisce è aspro, vizioso, ipnotico, stratificato senza risultare
pesante, paranoico ma non oppressivo.
Si dibattono
fra il rumore temperato dei primi Sonic Youth (“Fear Of The Party”,
“One Black Car”) e l’internazionale rock inditaliana degli anni 90.
myspace.com/myownparasiteband
MURDER (Alternative – indy – Bologna)
Esce a Gennaio del 2009 il
primo Ep “Op.01
in RE” di Murder.
Il duo sperimentale composto da Sheson
Delay e
Carlo Marrone, si
muove con eleganza nelle regioni del minimalismo, dando vita a
particolari atmosfere attraverso l’utilizzo estremo e non convenzionale
degli strumenti.
Sonorità noise sono arrichite da suggestioni blues lo-fi,
mentre
le ambientazioni noir di alcuni testi contaminano
loop
ipnotici.
E’ prevista per Settembre
2009 l’uscita del secondo Ep incentrato
su una singolare rivisitazione dei madrigali di Carlo Gesualdo.
myspace.com/murderduo
Verso il 18 marzo: riprendiamo a surfare ancora un’altra Onda
[ Rassegna stampa ]
Appello della Sapienza a tutte le università in mobilitazione: scioperiamo il 18, verso il G14 su Welfare/lavoro che si terrà a Roma a fine marzo mobilitiamoci tutti per un nuovo welfare, reddito per tutti precarietà per nessuno!
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L’Onda pronta a tornare in piazza la protesta riparte il 18 marzo
Fonte: la Repubblica – 16/03/2009
Si sta alzando la marea. L’Onda studentesca si prepara a tornare in piazza dopo i bagni di folla dell’autunno scorso. Sono giorni di organizzazione, questi: assemblee, discussioni e poi la propaganda virale sul web, che fin dall’inizio ha contraddistinto il movimento contro i tagli del governo alla scuola e contro le leggi targate Gelmini. L’occasione per farsi sentire è lo sciopero indetto dalla Flc Cgil per il 18 marzo. Torino, Palermo, Roma. E poi Padova, Napoli, Milano, Genova. Gli universitari ci saranno, insieme ai ricercatori e lavoratori precari degli atenei.
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Verona – Serpelloni e gli “invasori” di ambienti sanitari
Sono inqualificabili e prive di fondamento le dichiarazioni del Capo per le politiche antidroga Giovanni Serpelloni.
Il dottore parla di “invasione di ambienti sanitari
particolarmente sensibili e protetti”. Di fatto il Sert 1 di Via
Germania è una struttura isolata e in piena zona industriale, lontana
dal tessuto sociale e difficilmente accessibile con i mezzi pubblici.
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venerdì 13 marzo 09 | metropoli(s)teatri: Lo zio Arturo di Daniel Horowitz
Droga: conferenza a Trieste, protesta a Verona
Fonte: Corriere di Verona – 12/03/2009
Il blitz. Contestati Serpelloni e Giovanardi. «Questo è il laboratorio del proibizionismo e dei divieti»
I centri sociali occupano il Sert di via Germania. Denunce per manifestazione non organizzata
L’accusa:
«Si fanno solo politiche repressive». Il direttore del dipartimento:
«Azione inaccettabile da qualsiasi società civile»
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Verona – Occupato il Sert
[ rassegna stampa ]
[ audio ]
Giovanardi & Serpelloni una sola ideologia: carcere e cristoterapia
Giovedì 12 marzo 2009 – Verona
Questa mattina attorno alle 11.30 un gruppo di attivisti degli spazi sociali del Veneto ed alcuni operatori del settore hanno occupato il Sert di Verona.
La scelta di occupare questa struttura, nel giorno in cui ha inizio a Trieste la Conferenza nazionale sulle droghe, non è stata causale. Il direttore di questo servizio, sperduto nella zona industriale della città, è infatti Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento nazionale politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri e ispiratore "scientifico" della "guerra alla droga" di Giovanardi.
Il Dr. House-Serpelloni è l’ideatore della teoria dei "buchi nel cervello". La droga buca il cervello e la tesi e’ semplice: attraverso lo scannig della scatola cranica sono visionabili "macchie" di diverso colore, ogni macchia corrisponderebbe al 5% in meno di sostanza cerebrale!
Gli attivisti, alcuni dei quali indossavano una maschera bianca, durante l’iniziativa hanno attaccato cartelli dentro allo stabile e affisso alcuni striscioni su cui era scritto "Quando tutto diventa illegale, l’illegalità è rivoluzionaria" e "Da Verona a Trieste, no al proibizionismo".
Oggi apre infatti i lavori al teatro Miela il convegno l’Altra Trieste, uno spazio di incontro e di dibattito promosso dalla rete di operatori del Friuli Venezia Giulia e aperto alle realtà che arriveranno da tutto il paese. Ma non sarà solo questo sottolineano dalla Comunità San Benedetto al Porto di Genova. L’Altra Trieste vuole essere un punto di partenza per dare vita a delle modalità di resistenza all’interno dei servizi del pubblico e di quelle comunità che operano nella riduzione del danno e che si vorrebbero vedere militarizzate.
LIBERAMENTE CONSAPEVOLI e ANTIPROIBIZIONISTI
Oggi siamo a Verona, famosa non solo per i suoi monumenti ma per essere da decenni la città della droga. Crocevia di spaccio e abusi, la Bangkok d’Italia dell’eroina e della cocaina facile, del mercato fiorente e mai sconfitto delle sostanze.
Verona rappresenta anche il laboratorio del proibizionismo, dei divieti, dell’osservatorio sulle dipendenze del dottor House Serpelloni, strenuo difensore delle pratiche restrittive che significano meno libertà personali, più apparati repressivi, normalizzazione e controllo dei comportamenti: test antidroga per i lavoratori a rischio sulla base di segnalazioni fatte dai datori di lavoro, esponendo i lavoratori a ricatti e discriminazioni, test antidroga del capello per l’accesso al patentino del motorino…Perché non estendere lo stesso criterio anche ai consumatori saltuari di alcolici anch’essi pericolosi per l’incolumità altrui? Ma state certi che a breve arriveranno anche a questo.
Politiche di “prevenzione” inefficaci che presentano un quadro drammatico della situazione dei servizi sociali, sempre più poveri e precari di fronte ai continui tagli e a l’aumento del carico di lavoro. Operatori sociali schiacciati da un mandato di controllo sociale insopportabile, da ricatti economici e professionali che cercano di limitare o impedire l’autonomia lavorativa e politica.
Politiche repressive che utilizzano l’infausta legge sulle droghe per criminalizzare, come a Monfalcone, un movimento che esprime pratiche critiche e ribelli sul territorio, che lotta per i diritti di esistenza e cittadinanza: per il diritto alla casa, per i diritti sindacali, contro il razzismo, i CPT e le politiche discriminanti del governo che vorrebbe sempre a Verona un Centro di Identificazione ed Espulsione dei migranti.
In questo momento a Trieste si sta svolgendo la farsa della conferenza governativa sulle droghe. Un teatrino nel quale l’asse Giovanardi/Serpelloni cercherà di sancire “l’efficacia” delle politiche repressive e di controllo idonee a recuperare totalmente l’integrità “normale” delle persone. Politiche fallimentari per altro già decise ancor prima di una discussione aperta, libera, partecipata e soprattutto condivisa.
Non ci stiamo! Per questo siamo a Verona per scoperchiare il bunker dei divieti e dei ricatti, come saremo a Trieste al Teatro Miela per confrontarci in forma autonoma, partecipata e libera. Costruiremo dal basso riflessioni, eventi e lotte per affrontare un’emergenza sociale aggravata dalle politiche governative che favoriscono lo sballo e l’uso autodistruttivo delle sostanze.
Siamo per un uso consapevole, per riappropriarsi del controllo del proprio corpo e dei propri bisogni, perché droghe e alcol non diventino anestetici che bloccano il desiderio di fare, di costruire, di ribellarsi contro un governo che vuole controllare le nostre vite e che ci riserva solo qualche isola in cui potersi sbronzare senza disturbare nessuno.
Dipende da noi, tutto. ….e non viceversa!
Operatori Sociali ed Educatori Consapevoli del Nord-Est
Centri Sociali e Spazi Autogestiti del Nord-Est
Vedi anche:
A Trieste la libertà sarà terapeutica, per tutti! di Domenico “Megu” Chionetti
Verso una Trieste libera dal controllo sociale. Perchè la libertà è tutto
Un articolo sulle teorie di Serpelloni da Fuoriluogo
Giovanardi e i suoi buchi nel cervello di Domenico Chionetti, Comunità di S. Benedetto al Porto (Genova)
