Instancabile il sindaco di Verona. Dopo aver allegramente superato la prova della condanna per razzismo (definitiva), Flavio Tosi non ci risparmia ora il suo interventismo in materia di CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione, già Centri di Permanenza Temporanea, ai tempi dell’ipocrisia semantica del centro-sinistra).
Quella dell’immigrazione dev’essere proprio un’ossessione, per lui.
In questi giorni, da quando è stato approvato il pacchetto sicurezza, Tosi gode. Letteralmente. Mai avuto una faccia così soddisfatta.
Espulsioni, respingimenti, internamenti prolungati nei CIE, impedimenti ai matrimoni, ai ricongiungimenti, permessi a pagamento, controlli ormai diventati asfissianti per strade, stazioni, autobus (dall’8 al 18 agosto, 3 denunce per immigrazione clandestina al giorno, questa la media a Verona).
Se fossimo in un altro periodo storico, basterebbe immaginare sulla sua testa un cappello da SS e sarebbe perfetto. Sì, perché l’espressione che gli si può vedere in volto, quando parla dell’opera del suo “grande” ministro dell’interno Maroni, è quella di un sadico pericoloso. Leggi tutto “Le ossessioni di Tosi”
